19 agosto 2009

Nuovi limiti per i coccidiostatici negli alimenti di origine animale

I coccidiostatici sono sostanze che distruggono i protozoi o ne inibiscono la crescita. Tra questi vi sono sostanze chimicamente diverse tra loro, quali la salinomicina ed il lasalocide (poliesteri ionofori) oppure la nicarbazina e l’alofuginone. Il loro utilizzo può essere autorizzato come additivo per mangimi ma sotto specifiche condizioni d’uso
come ad esempio la specie o la categoria di animali alla quale sono destinati.

Vi è un’elevata probabilità che, negli stabilimenti che producono mangimi contenenti coccidiostatici, queste sostanze contaminino anche altri mangimi (“cross-contamination”). Vista l’impossibilità di eliminare questo tipo di contaminazioni, in data 10 febbraio 2009 l’UE ha emesso il Regolamento 124/2009 che stabilisce i tenori massimi dei diversi coccidiostatici che possono essere presenti negli alimenti di origine animale.
Per consultare il nuovo regolamento (124/2009) e l’allegato con i limiti clicca qui

Reg1242009 (51 kB)