I residui di farmaci veterinari sono un pericolo per il consumatore da più punti di vista. Esiste un danno diretto, poichè i residui possono causare intossicazioni acute o croniche, ma anche indiretto, poichè l'esposizione dei microorganismi del tratto digerente degli animali, dell'uomo e dell'ambiente a dosi rilevanti di antimicrobici può causare la selezione di ceppi resistenti. Tali batteri resistenti possono rendere inefficaci le cure mediche in caso di infezione. L'impiego dei farmaci è d'altra parte inevitabile nei moderni allevamenti industriali, come mezzo per mantenere la salute di animali e per evitare cali della resa zootecnica. I farmaci possono essere somministrati a scopo terapeutico, per varie vie, a scopo auxinico (bassi dosi nei mangimi, come promotori della crescita) ed a scopo anabolizzante (illegale nella Comunità Europea).
6 luglio 2007
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Sulla Gazzetta Ufficiale num. 42 del 20 febbraio 2007 è stato pubblicato il decreto del 20 dicembre 2006, recepimento della Direttiva europea 2005/6/CE, relativo ai metodi ufficiali di analisi per il controllo degli alimenti per animali e in particolare alla presentazione ed interpretazione dei risultati d’analisi
[continua...]10 aprile 2007
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Il trattamento illecito degli animali con sostanze proibite è un problema difficilmente controllabile, in quanto esiste un ricco mercato clandestino che propone continuamente sostanze efficaci e difficilmente rilevabili dai controlli.
[continua...]7 settembre 2006
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Il Rapid Alert System for Food and Feed (RASFF) è un sistema in vigore all’interno della Comunità Europea dal 1979 e la sua base legale è il Reg. EC/178/2002, che stabilisce i principi della legislazione alimentare e individua la procedure da seguire per ottenere una sempre maggiore food safety.
[continua...]ec.europa.eu/...Farmaco ad azione batteriostatica. E' prodotto da streptomiceti ma attualmente fabbricato industrialmente per sintedi chimica. CAS 56-75-7.
[continua...]